Domenica ricca di gare per l’Atletica Orte, a partire dal “Trail dei 4 casali” di Gallese che ha visto “noiosamente” protagonista Mauro “barba”, piazzatosi terzo assoluto proprio a casa sua, per continuare con la “Monterosi run”, gara su strada di km. 10 facente parte del circuito “Corrintuscia”, a cui ha presenziato con onore Alfredo l'”avvocato”.

Questa domenica, però, è stata monopolizzata dai nostri maratoneti, ben 8, che hanno deciso di sfidare la distanza e sfidarsi in questa splendida cornice creata dalla città stessa ed arricchita dai sorrisi e dalle tensioni dei quasi 9000 partenti. E certamente non ipotizzavano di dover sfidare anche una condizione meteorologica davvero sfavorevole e dura, tanto dura da aver visto colui che fra i nostri era forse il favorito, doversi ritirare al km. 28. Giorgio “il cacciatore” non ha resistito all’abbassamento repentino della temperatura, scesa improvvisamente a 7 gradi, a seguito di un acquazzone intenso dopo l’inganno di una partenza asciutta. Ma si rifarà senza dubbio!

Tutti gli altri invece, hanno stoicamente ed al contempo egregiamente tagliato il traguardo. Su tutti ha prevalso Daniele “il gallesano” che si è imposto con lo strepitoso crono di 3:27 continuando a migliorarsi in maniera incredibile sulla distanza ed abbattendo il muro delle 3:30. Per questo l’Atletica Orte ha deciso di aprire un’inchiesta interna sul caso, sospettando uso di sostanze dopanti: spesso è stato visto mangiare chili di fiorentina e qui non può essere stato diversamente.

A seguire Gianni “il pennese”, che con il tempo di 3:33 certamente non può che ritenersi soddisfatto dall’impresa, soprattutto per il poco allenamento dedicato quest’anno alla corsa. …dice lui!

Subito dopo Patrizio “cappellino” in 3:34 al suo esordio in maratona, direi ottimo esordio! Se riuscisse poi a rubare qualche segreto a Daniele, il prossimo anno si troverebbe a scenderà sotto le 3 ore tranquillamente!

Poi l’immancabile Valerio “il maratoneta”, ormai di casa a Firenze ed in questa maratona. Conosce alla perfezione il percorso, i sanpietrini, li chiama per nome, tanto che quest’anno è riuscito a far fallire anche la tecnica consolidatissima di Roberto “manina”, quella cioè di attendere l’ultimo chilometro a ruota di chi lo precede, per poi bruciarlo al traguardo. Valerio lo ha sopravanzato di circa 30 secondi chiudendo in 3:41 con Roberto a ruota.

Infine l’unica donna del gruppone “maratona Firenze”, la nostra Letizia “Panki”, sempre a corto di allenamento e piena di dolori ( e pure questo lo dice lei!) che insieme al suo Francesco “il tecnico”, che ha avuto la folle idea di correre in canotta, hanno concluso la durissima prova di oggi in 3:45.

Davvero complimenti a tutti! Questa esperienza di sport e vita rimarrà impressa in voi, ma anche un po’ negli accompagnatori, mogli e figli, che hanno avuto il piacere di trascorrere 2 giornate di pura gioia insieme. Lo sport, la maratona, è anche questo. Anzi, soprattutto!

 

 

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