Ci dev’essere senz’altro una mutazione genetica, un’aberrazione cromosomica, una tara ereditaria in tutti i componenti la compagine gallesana della nostra squadra. Ci dev’essere un difetto visivo o intellettivo che impedisce loro di comprendere gare con cifre e numeri a due cifre in cui il primo non sia almeno un 4. Hanno una cecità selettiva dall’1 al 3, se anche stavolta Nicolò, che generalmente è tranquillo, si è gasato non appena ha letto 50, anzi rigasato, perché i km. 50 dell’ultramaratona Pistoia-Abetone li aveva già testati. E per questo, poiché è un ragazzo che si affeziona facilmente, li ha voluti nuovamente ritestare. Sarà anche magari un po’ testardo?  Comunque sia, è un grande!

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