L’Atletica Orte si è presentata con un nutrito gruppetto di atleti a questa gara sociale che l’ha vista impegnata sui saliscendi (soprattutto sali) della splendida città umbra. I quattro uomini e le tre donne si sono cimentati sulla distanza di km 14,6 dando sfogo solo al divertimento e alla voglia di stare insieme piuttosto che all’agonismo. Un plauso particolare va senza dubbio a Letizia “bucietta” che per la prima volta, e vi assicuro anche l’ultima, ha mantenuto la promessa: andare piano. Altra menzione particolare va all'”operaia” Valeria che si è abbassata a correre una distanza inferiore ai km 15 e alla “tarta-presidente” che, con la sua serenità, non si smentisce mai mantenendo fede al suo passo cadenzato…ma sempre lento.

Per ciò che concerne gli uomini invece, il nostro Patrizio “cappellino”, ancora alle prese con problemi al ginocchio, sembra aver affrontato la gara senza troppo dolore anche perchè sospinto dal richiamo della succulenta torta che lo attendeva a casa per il suo compleanno. All’unisono infine, ha tagliato il traguardo il trio delle meraviglie capitanato da Giorgio, seguito da Marco il “camoscio” di Giove e l’altro Giorgio meglio conosciuto come “Giosua”.

Ma su tutto ci hanno disorientato i tranelli: il ritorno dell’ora legale che ha ingannato Gianluca e la sua sveglia impedendogli di partecipare alla gara ed il dubbio amletico, ancora non risolto, del nome della gara: perchè correre per le strade dell’ottobrata orvietana a marzo?

 

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